"Don Bosco Ritorna tra i giovani ancora"

Un Vero Grande Liberatore,
Carissimi liberati, oggi voglio ricordare a 119 anni dalla sua morte: Don Bosco.
Vi chiederete cosa c’entra Don Bosco con la nostra Modica Liberata,
ebbene sì, c’entra, leggete il breve riassunto della sua vita sotto riportato, e ditemi se non è un grande liberatore di menti e di stili di vita. Inoltre, la città di Modica proprio quest’anno festeggia 100 anni di oratorio salesiano. Pensate in cento anni quanti ragazzi sono passati dall’oratorio, inizialmente solo al dente e dopo pochi anni anche a Modica Alta dove fu edificato il conosciutissimo “Collegio”, per non parlare poi delle suore della Raccomandata, pure loro presenti nel nostro territorio da quasi un secolo.
Insomma Modica è molto salesiana, e non ditemi di no!
In questi cento anni gli oratori salesiani hanno formato tantissimi modicani.
Credo proprio Che Don Bosco meriti questo Post, lui che fu un uomo forte e creativo, che per realizzare la missione che sentiva, ispirata da Dio sin dai suoi primi anni, non misurò nessuno sforzo.
Nel 1840, dedicarsi interamente ai bambini di strada di una città industriale come Torino,
era difficile e pericoloso, ma la vocazione di Giovanni Bosco, fu sempre quella di dedicarsi ai più poveri, i cosiddetti senza casa, senza amore, senza futuro.
Nell' oratorio festivo cui egli diede origine nel 1841, il metodo educativo utilizzato era quello mirato a prevenire l' errore del giovane creando un ambiente allegro e amichevole, con molti divertimenti sani, quali teatro, magia, musica, e infondendo la devozione a Gesú Eucarestia, a Maria Santissima madre di Gesú e nella confessione dei peccati al sacerdote .
L' animatore (Don Bosco in prima persona ) era costantemente presente in mezzo ai giovani giocando, chiacchierando, consigliando e proteggendo. Questo sistema semplice attrasse in poco tempo centinaia, migliaia di giovani e molti collaboratori, che, ammirati dagli sforzi immensi di Don Bosco, dalla sua fede eroica, dalla sua povertà evangelica, dalla testimonianza di prete totalmente dedicato ai giovani più poveri e dai suoi successi educativi, sia con questi ultimi che con i ragazzi che stavano in prigione, decisero di rimanere con lui.
Don Bosco, che fu un educatore eccezionale, diceva sempre che "la forza corregge il vizio,
ma non corregge il viziato".
Nel pensiero e nella pratica di Don Bosco il sistema preventivo permette di dare al giovane una nuova allegria e un nuovo motivo di vita.
Chi é felice non sente la necessità di fare ciò che é sbagliato.
Il castigo umilia, il dolore e il rancore rimangono e separano l' educatore dal giovane.
Il lemma dell' oratorio sempre fu questo:
" Qui potete fare tutto ciò che volete, saltare, giocare, cantare, gridare ...
solo non fate ciò che dispiace a Dio, il peccato non vale".
Quando egli morì, il 31 gennaio 1888, la sua fama di santo uomo di Dio già si era diffusa in tutta Europa, e aveva attraversato l' oceano fino all' America Latina, dove un gruppo tra i suoi primi alunni si era coraggiosamente inserito tra gli indios, i meticci e i poveri emigranti italiani che si trovavano nelle grandi città della Argentina, del Brasile, dell' Uruguay, della Colombia, applicando il metodo educativo del loro padre Don Bosco con enormi sacrifici e grandi risultati.
Il messaggio educativo si condensò attorno a tre parole: ragione, religione, amorevolezza.
Il 2 giugno 1929 Papa Pio XI lo beatificò, dichiarandolo santo l’1 aprile 1934, giorno di Pasqua.
Che dirvi di altro, mi sentivo in dovere come Ex Allievo salesiano di dedicargli questo post nel giorno a lui dedicato.
Don Bosco è stato un grande!!! Prendiamo spunto da lui!!!
GRAZIE DON BOSCO!
A presto Vostro Raffaele.
1 commento:
sono anche io un exallievo......
GRAZIE DON BOSCO
Piero
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